venerdì 12 marzo 2010

Dalla parte di Ignazio La Russa

Ecco l'ormai popolare video nel quale si vede il Ministro della Difesa Ignazio La Russa allontanare con fermezza un giornalista freelance di nome Rocco Carlomagno, appartenente al popolo viola, il quale si era recato alla conferenza stampa di Silvio Berlusconi a sostegno di Renata Polverini allo scopo di creare scompiglio, contestare e zittire il Presidente del Consiglio come nella tradizione della più intollerante sinistra itaiana:



Personalmente cosa posso dire a riguardo? Innanzitutto che trovo assurde le polemiche scatenate dal popolo viola e dai suoi principali riferimenti politici italiani, i quali hanno prontamente additato il gesto del Ministro come un richiamo al suo passato fascista, indicandolo come un picchiatore al soldo del "Duce" Berlusconi incaricato di zittire con la violenza fisica tutti coloro che si permettono di contraddire e fare domande scomode al Cavaliere di Arcore.
Secondo me invece, la reazione del Ministro è dovuta a motivi più che giustificabili: negli ultimi anni infatti, l'odio ideologico e politico nei confronti della coalizione di governo e dei suoi sostenitori è sensibilmente aumentato col passare del tempo: infatti le aggressioni, gli insulti e i veleni nei confronti di chiunque rappresenti la destra sono sempre più frequenti e questa escalation è culminata recentemente con la statuetta del duomo di Milano scagliata in faccia allo stesso premier Berlusconi, un gesto che stava facendo precipitare l'Italia nella guerra civile o in un nuovo periodo di anni di piombo.
Il Ministro La Russa, a parer mio, ha solamente reagito in base alla sua esasperazione per questo periodo nel quale tutti ne approfittano per gettare veleno ed insulti ad indirizzo della destra con la scusa di voler rendere alla giustizia il Presidente del consiglio corruttore, ma in realtà l'unico scopo è quello di schiacciare la controparte per soddisfare il proprio odio viscerale verso le persone che non la pensano in maniera secondo loro accettabile!
In conclusione mi pongo una domanda: recentemente è stato ucciso a suon di bastonate uno storico esponente della destra palermitana: Enzo Fragalà, e nessuno della sinistra o del popolo viola si è permesso di esprimere disgusto e cordoglio verso questo brutale atto ma anzi, c'è stato un evidente velo di soddisfazione a riguardo! Se Fragalà fosse stato di sinistra, come sarebbe stata la loro reazione? Sicuramente si sarebbe parlato del "nuovo Matteotti", avrebbero messo in evidenza la natura fascista del governo motivandola con il brutale assassinio, fino ad incolpare le alte sfere di Palazzo Chigi!

PS: colui che ha appena scritto l'articolo è tutt'altro che berlusconiano!